Procede l’iter di
costituzione del “Museo archeologico territoriale”, agognato da anni
dall’intera città per la sua naturale vocazione archeologica, e fortemente
voluto dal Comune di Canosa. La Giunta La Salvia, nella seduta del 24 settembre
scorso, ha approvato l’istituzione di un Tavolo Tecnico mirante
a decidere caratteristiche, modalità e tempi di realizzazione di una nuova
struttura museale nella Città di Canosa di Puglia. Il tavolo tecnico sarà composto dai seguenti rappresentanti:
- per la Provincia di Barletta -
Andria -Trani, il rettore dell'Università degli
Studi di Foggia Giuliano Volpe e l’architetto Mauro Iacoviello;
- per il Comune di Canosa di Puglia, l’assessore alla
Cultura, Sabino Facciolongo e il
dirigente
del settore “Lavori Pubblici e Manutenzioni”, Sabino Germinario;
- per l’Ordine degli Architetti della provincia di Bat,
gli architetti Donato Capacchione, Damiano Formiglia e Giuseppe Matarrese;
- per l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bat, l’ingegnere
Vincenzo Bacco;
Le valutazioni espresse dal Tavolo
Tecnico, saranno sottoposte alla valutazione del Consiglio comunale e della
Regione Puglia (Assessorato alla Qualità del Territorio) per le decisioni di
merito. L’operato dei componenti del Tavolo Tecnico non è soggetto ad alcun
compenso.
Il Consiglio comunale, già con deliberazione
n. 51 del 9 luglio 2013, fu chiamato
ad esprimersi sugli indirizzi e direttive da fornire in merito alla tipologia e
ubicazione dell’auspicato Museo, demandando, prioritariamente, in ordine di
tempo, le valutazioni ad un tavolo tecnico, composto da membri indicati dagli
Enti interessati, dagli Ordini professionali e dalle Università.
Inoltre, il sindaco, Ernesto la Salvia, con una nota (prot.
n. 19499) del 5 luglio 2013, aveva
invitato la Provincia di Barletta-Andria-Trani, le Università degli Studi di
Bari e Foggia, nonché, gli Ordini professionali degli Ingegneri e Architetti
della provincia di Barletta - Andria - Trani, affinché indicassero i nominativi
dei propri rappresentanti per l’istituendo Tavolo tecnico. Alla proposta,
infatti, hanno aderito la Provincia, l’Università degli Studi di Foggia, e gli
ordini provinciali degli Ingegneri e degli Architetti.
L’antica città di Canusium,
infatti, ha rivestito
un ruolo importantissimo nella storia per un periodo che va dall’età del bronzo
all’alto medioevo. Le testimonianze del passato sono innumerevoli e riemergono
costantemente, sia attraverso campagne di ricerche e scavi archeologici, sia
attraverso le normali attività di uso del territorio. La città presenta una
stratificazione di reperti monumentali veramente unica, che la pone tra i
centri di maggior rilievo dell’intera Italia meridionale, al pari di realtà
forse più note ma non certo più ricche di storia e di archeologia.
“L’Amministrazione comunale - ha detto il
primo cittadino - intende assumere un
ruolo centrale nello sviluppo e valorizzazione degli aspetti storico-culturali
della nostra città. Per questo motivo ha promosso e richiesto la formazione di
un “Tavolo tecnico” che si occupasse in maniera concreta, seria e scientifica,
della istituzione di questa struttura che darebbe certamente un nuovo impulso
vitale alla città. E’ ferma intenzione del Comune, infatti, che si realizzi un
Museo che possa rapportarsi alla realtà urbana della città, luogo di memoria
storica, ancorché aperto alle esigenze
future di Canosa. Intendiamo, così, promuovere lo sviluppo territoriale
attraverso la realizzazione di una struttura museale volta a valorizzare i beni
culturali ed archeologici, sostenere l’attrattività turistica e generare valore
per l’economia locale. È importante per il futuro di Canosa che si rafforzi l’offerta
del circuito turistico canosino integrando la rete museale del “Polo Territoriale
nord barese/ofantino” con una struttura dedicata alla valorizzazione dei beni
archeologici.”.
“Della
questione “museo a Canosa” - ha dichiarato l’assessore
all’Archeologia, Sabino Facciolongo -.
se
ne parla da “un secolo e mezzo” all’incirca. Quando si è discusso del Museo nel
corso del Consiglio comunale di luglio, ho espresso chiaramente la mia opinione
in proposito, ovvero, che l’Amministrazione comunale intendeva demandare la
discussione ad un Tavolo tecnico: che fosse qualificato e formato dai
principali Enti del territorio perché fosse il luogo più opportuno per discutere concretamente della realizzazione
del museo, non più quindi in maniera superficiale ma con metodo scientifico. La
vicenda va affrontata seriamente, perché tante sono le motivazioni per le quali
di questo museo se ne sia sempre parlato ma non si sia mai realizzato. È necessaria
l’individuazione di una tipologia del sistema museale; non solo. È opportuno
inoltre valutare le risorse a disposizione e ascoltare la volontà popolare.
Attraverso l’istituzione del tavolo tecnico sono certo che si riuscirà
finalmente a realizzare un sistema
integrato di fruizione turistica del patrimonio archeologico e culturale
locale, in grado di incrementare il numero di visitatori e destagionalizzare i
flussi turistici”.