UN SUCCESSO L’EVENTO AUTUNNALE BORGO DEI SAPORI ARBERESHE

GINESTRA. 31 OTTOBRE 2010. UN SUCCESSO L’EVENTO AUTUNNALE BORGO DEI SAPORI ARBERESHE CON DEGUSTAZIONI, DIMOSTRAZIONI, MUSICA E CULTURA DELLA TRADIZIONE ARBERESHE PROMOSSO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
Ginestra.
Un successo ha riscosso l’evento autunnale Borgo dei Sapori Arbereshe promosso dall’Amministrazione Comunale lo scorso 31 ottobre, nell’ambito dei progetti Piot area nord Basilicata.E’ stata una serata all’insegna della cultura arbereshe con la valorizzazione della gastronomia tradizionale, musica e dimostrazioni intorno alla cultura arbereshe. Dal vino alla pasta con la mollica tostata, dal lardo con i peperoni cruschi al grano cotto. E poi musica arbereshe e folk, arte bizantina, tisane con le erbe della tradizione popolare, dimostrazione  di antichi mestieri nella bottega del pastore. Sono state allestite stand, curate del ristorante “I Gemelli “di Rionero, che riproducevano la bottega delle conserve dove sono state degustate “piz fugliat” (focaccia locale), frittelle di lampascioni, peperoni arrostiti, “zingaridd” (lardo e peperoni cruschi); la bottega della pasta con degustazione della pasta con la mollica tostata; la bottega del grano con degustazione del grano cotto; la bottega dei pastori con degustazione di pecorino, cacioricotta e ricotta; la bottega dell’olio con degustazione di crostini con l’olio/olive; la bottega delle erbe, tisane con erbe della tradizione; la bottega del vino con degustazione di “Fr’ngiul”( pasta fatta in casa condita con vino cotto), aglianico del Vulture, moscato; la bottega dei dolci “Ov ndorat (dolce con uova e marmellata), pettole. Si sono inoltre degustate nell’angolo del focolare salsiccia e fagioli cotti nelle “pignat”, il “pr’shesh (pane con uova, cipolla, verdure). Molta la gente presente a questo evento, la maggior parte proveniente dai centri limitrofi.
A completare la serata, in un centro storico ben arredato dall’arch. Donato Nardozza di Rionero che si è avvalso della collaborazione di A. Donatina, C. R. e G. Caputo, A. Perrotta, F.Pompa, A. Grimolizzi, D.Labriola, G. Alamprese, G. Petagine, T. Di Pace, M. Tucciariello, il gruppo folk arbereshe di Lungro (Cs) ed i  Rigillo’s Band, un gruppo di giovani musicisti del posto ( questi ultimi come sottofondo registrato), hanno eseguito alcuni brani e balli di canti arbereshe. Nel caratteristico Arco Forno, musiche antiche con i VioClaBass”. Uno spazio è stato dedicato all’arte: nella chiesa madre di San Nicola Vescovo molti hanno potuto ammirare il maestoso mosaico del Cristo Pantocratore, con a fianco la Madonna di Costantinopoli, protettrice di Ginestra e San Nicola Vescovo, patrono di Ginestra, realizzato dal mosaicista Josif Dobriniku, un artista arbereshe, da tempo residente a Lungro (Cs) in Calabria, altro centro di origine arbereshe. In via Cavour, ci sarà una mostra dell’artigianato locale a cura della prof. Lina Di Bari.
Si è notata la presenza del presidente del consiglio comunale di Rionero, Antonio Giansanti che è rimasto soddisfatto di questa serata: “ho scelto Ginestra, invece di Brindisi di Montagna (era in programma una festa medioevale), perché bisogna incoraggiare queste iniziative del Vulture-Melfese e valorizzate, in quanto abbiamo ambienti, paesaggi e strutture idonei”. Tra i presenti anche una di Civita (Cs) paese arbereshe, da tempo residente a Potenza, Angela Pasquariello: “ i sapori antichi attraggono tanta gente perché sono fatti di cucina genuina in tutte le pietanze e contorni”. Ha visitato la chiesa madre di S.Nicola insieme al prof. Donato Mazzeo assessore alla cultura di Barile difinendola: “ una chiesa latina con tanti tesori bizantini”. Non ha voluto mancare, Giuseppe Conte, che abita a Bitonto (Ba) e ritorna nel suo paese di origine ad ogni festa per gustare questi piatti dal sapore genuino che non mangia più, in quanto residente in Puglia. La dott.ssa Silvana Petagine, di Ginestra, era in compagnia di amici di Foggia rimasti contenti di questa serata: “ la pasta mollicata ed il vino bianco moscato sono stati un binomio vincente”. Il suo amico Marco Ritrovato di Foggia ha aggiunto: “ l’organizzazione ha saputo creare un percorso enogastronomico in un’atmosfera musicale che ben si adatta in questo centro storico”. Giuseppe Giammatteo del ristorante “I Gemelli” ha tenuto a precisare: “alcuni piatti antichi li prepariamo ancora, come la pasta in casa con pomodorino e peperoni cruschi e si chiamano,spaghetti gemelli”.
Lorenzo Zolfo