VIABILITA’ 8 NOVEMBRE 2010. STRADA PROVINCIALE N° 10 IV TRONCO, GINESTRA-VENOSA. UNA STRADA SCONNESSA E PERICOLOSA. NECESSITA DI MANUTENZIONE QUOTIDIANA. DA EVIDENZIARE LA TOTALE ASSENZA DEI CANTONIERI.
Ginestra.
La Ginestra-Venosa ormai è diventata una strada piena di insidie, con l’aggiungersi della pioggia, diventata un vero e proprio pericolo. La mancanza di cunette e quelle poche ostruite dalla vegetazione spontanea, soprattutto, quando piove a dirotto, come in questi giorni, la rendono un…fiume in piena. Ad aggravare questo disagio, ci pensano anche i proprietari terrieri, che coltivano il proprio terreno fino sul ciglio della strada. La presenza della Polizia Provinciale su questa strada, in prossimità del campo sportivo di Ginestra, per il controllo del territorio, farebbe bene a dissuadere chi non rispetta i parametri del codice stradale. A causa delle piogge dei giorni scorsi, la strada, in alcuni tratti, è stata coperta dalla fanghiglia, di interventi da parte della Provincia con la presenza di cantonieri ( ma che fine hanno fatto?) neanche…l’ombra. E pensare che questa strada proprio due anni fa, nel mese di ottobre è stata interessata da lavori di miglioramento per un importo di circa 300 mila euro. E’ stata quasi completamente rifatta del nuovo manto stradale e messa al sicuro con l’installazione di alcuni guard-rail. Sono stati sistemati dei cartelli stradali, per la verità un numero esagerato, ben 25 cartelli su un tracciato di poco pi di 7 chilometri e liberate, alla meno peggio, alcune cunette per lo scolo dell’acqua piovana. Laddove la cunetta completamente coperta da terreno ed erba della campagna circostante la strada, non c’ stato alcun intervento. Forse bisognava intervenire proprio su queste situazioni, anzichè tappezzare l’intero tracciato di segnaletica! In alcuni tratti, questa strada presenta delle incrinature,degli squarci, delle crepe e degli scalini (questo in prossimità del viadotto della costruenda superstrada a scorrimento veloce, Rionero-Venosa) che spaventano i numerosi automobilisti che quotidianamente raggiungono Venosa per motivi sanitari e,soprattutto, di lavoro. Numerosi sono gli insegnanti che da Potenza e da Rionero raggiungono la città oraziana. Avvicinati alcuni di loro, hanno riferito: “si è fatto tanto a migliorare la Barile-Ginestra, diventata una delle strade più sicure della Provincia e poi per 8 km, dopo aver percorso 50 km, siamo costretti, soprattutto quando piove, a compiere delle vere e proprie peripezie per raggiungere Venosa. La presenza di qualche cantoniere su questa strada ci incoraggerebbe a raggiungere Venosa con più serenità d’animo”. Avvicinato Donato Petagine, funzionario al Comune di Ginestra e residente a Venosa, questa strada a volte la percorre due volte al giorno, riferisce: “ come mai una strada così trafficata, punto strategico per raggiungere la superstrada Potenza-Melfi ed il venosino, è ridotta ad un disastro. Vorrei tanto sapere dall’assessore alla viabilità della Provincia di Potenza, qual è il criterio di interventi sulle strade provinciali.Viaggiare su una mulattiere del genere è una vergogna! Il tratto dell’Oaziana che costeggia la provinciale mi sembra un doppione e non si sa neanche quando sarà ultimata. Ci impelaghiamo nel costruire viadotti e gallerie senza sapere se reggeranno, cui prodest (a chi giova?)”. Questa strada, nel passato doveva essere potenziata, doveva fungere da collegamento alla valle di Vitalba e la Bradanica, non capisco questi cambiamenti in corso”. I più felici della situazione attuale in cui versa la Ginestra-Venosa sono i meccanici, che sicuramente guadagnano sugli automobilisti e sui loro mezzi che, quando transitano più volte su questa strada, hanno bisogno di manutenzione straordinaria.
Lorenzo Zolfo
