SAINT-VINCENT 12 E 12 NOVEMBRE 2010. CONCORSO NAZIONALE UNITA’ D’ITALIA. IL LICEO CLASSICO “QUINTO ORAZIO FLACCO”DI VENOSA SCELTA TRA LE 22 SCUOLE AMMESSE ALLA FINALE. LA CLASSE I C E III C RAPPRESENTERA’ LA BASILICATA, TRA LE 17 REGIONI AMMESSE, IN VALLE D’AOSTA.
A 150 anni dall’unità d’Italia molte sono le iniziative con lo scopo di celebrare questa importante ricorrenza. Una di queste è il concorso “Giovani Idee”, organizzato dall’associzione “Carlo Donat Cattin”, che ha proposto agli studenti di tutt’Italia il seguente tema : Oggi l'Italia può davvero dirsi unita? E gli italiani sono davvero parte di un unico popolo e di un'unica nazione, intesa come condivisione degli stessi valori, dei medesimi obiettivi e intenti, della stessa identità? E i giovani - come molti dicono - hanno davvero dimenticato l'importanza che quella data ha avuto per la storia del nostro Paese? Ai ragazzi veniva richesto di trattare questa tematica attraverso la creazione di un cortometraggio di circa otto minuti. Anche il Liceo Classico “Q.Orazio Flacco” di Venosa non s’è lasciato sfuggire questa importante iniziativa che ha coinvolto le classi I C e III C, sotto la guida dei Docenti, Margherita Fusco e Donatina Allamprese. La classe III C ha realizzato un cortometraggio dal titolo “Duc in altum! Buon viaggio Italia”, che attraverso testi della letteratura classica, riflessioni e testi inerenti alla nostra Costituzione repubblicana s’è posto l’interrogativo sugli strumenti che devono essere utilizzati per un esercizio proficuo della democrazia. Il solco è tracciato dal discorso di Pericle ai cittadini ateniesi, il famoso “Elogio della democrazia”, in cui il politico ateniese traccia gli elementi distintivi della sua polis : uguaglianza, libertà, merito, apertura verso il diverso. Tutto ciò in contrasto con la politica urlata dei nostri giorni, in cui i nostri eletti, per usare una citazione di Giorgio Gaber, “si scannano su tutto e poi non cambia niente”. La democrazia quindi come si esercita ? La risposta ce la offre Platone nel suo Protagora attraverso il mito di Prometeo, in cui viene distribuita a ciascun essere umano l’arte politica, che si compone di rispetto verso gli altri e giustizia. Il coronamento del cammino verso la democrazia in Italia è sicuramente da ritrovarsi nella Costituzione repubblicana del 1948, in cui, così come asserisce il deputato azionista Piero Calamandrei, confluisce tutta la tradizione risorgimentale : il concetto di solidarietà politica, economica e sociale e l’internazionalismo di Mazzini, il concetto della libertà di culto di Cavour, il federalismo di Cattaneo, il concetto delle forze armate di Garibaldi o il rifiuto della pena di morte di Cesare Beccaria. In questa meravigliosa carta, inoltre, confluiscono tutti gli sforzi, le lotte di migliaia di persone che hanno sacrificato la loro vita nella battaglia contro il totalitarismo fascista. Così come quei tanti giovani che hanno comattuto sui monti per difendere la libertà, anche i ragazzi di III C in questo periodo di burrasca hanno deciso non di deprecare i tempi ma di prendere il largo per affrontare ogni giorno la sfida della democrazia.
La IC ha partecipato al concorso con un cortometraggio dal titolo: “In nome del popolo italiano”. E’ una provocazione-riferiscono gli alunni- su ciò che si ritiene oggi sia l’Unità d’Italia e un’allegoria di ciò che alcuni vorrebbero che fosse. I veri valori dell’Unità d’italia, sperimentati dopo il secondo conflitto mondiale e la dittatura, sono finiti nel dimenticatoio? In nome del popolo italiano, l’Italia verrà salvata dai moti secessionisti oppure nel nome dello stesso popolo inerte l’Italia subirà la sua frammentazione politica, sociale ed ecnomica?”.
Gli alunni con i Docenti, proff. Fusco, Allamprese e Nardozza partiranno alla volta di Saint-Vincent giovedì prossimo. Un in bocca al lupo a questa scuola lucana.
Lorenzo Zolfo