CONVEGNO: L’UOMO, LA SCIENZA, LA TECNOLOGIA E LA CONOSCENZA DELL’UNIVERSO.

POTENZA 4 NOVEMBRE 2010. CONVEGNO: L’UOMO, LA SCIENZA, LA TECNOLOGIA E LA CONOSCENZA DELL’UNIVERSO. PROMOSSO DAL CIRCOLO JACQUES MARITAIN DI POTENZA.
Potenza.
La sezione astrofisica del Circolo Jacques Maritain in collaborazione con l’UNITRE Sede di Potenza ha organizzato un incontro con il Prof. Ing. Dario Mancini, Direttore Osservatorio Astronomico di Castelgrande sul tema: L’Uomo, la scienza, la tecnologia e la conoscenza dell’universo.
La conferenza sarà tenuta giovedì 4 novembre presso la sede dell’UNITRE alle ore 17.30 nella salasala congressi  in via Enrico Toti, 123 – Potenza.
Note Biografiche sul relatore.
Dario Mancini, è ingegnere ed astronomo. Attualmente è Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Castelgrande. Ha progettato e realizzato importanti strumenti per la ricerca astronomica in ambito internazionale come il TNG (Telescopio Nazionale Galileo, Roque de los Muchacos, Isole Canarie), il VIMOS (Visual Multi Object Spectrograph, VLT, ESO Paranal), il VST (VLT Survey Telescope, ESO Paranal), ed altri tra cui il TT1 (Toppo Telescope 1, installato presso l'Osservatorio di Castelgrande). Esperto di sistemi complessi, opera in vari settori della ricerca scientifica e tecnologica, dalla medicina alla robotica, dall'ottica all'informatica. Cura lo sviluppo di attività imprenditoriali innovative in settori tecnologici avanzati, nella trasformazione di impresa, nel settore delle energie rinnovabili e nel management innovativo. Ha realizzato molti brevetti in vari settori delle tecnologie avanzate.
Contenuti della presentazione L'uomo, la scienza, la tecnologia e la conoscenza dell'universo.
Da quando Galileo e Newton hanno avviato, con i loro telescopi, l'interesse per la ricerca astronomica strumentale, non sono passati molti anni. Solo due secoli alla realizzazione nel 1845 del più grande telescopio astronomico, il Leviatano, ed un altro secolo alla realizzazione del primo grande telescopio moderno, quello di monte Palomar, nel 1950. Ma solo da 25-30 anni ad oggi, l'uomo ha potuto studiare l'universo basando le proprie affermazioni scientifiche, grazie ai dati ottenuti da strumenti moderni.
Oggi viviamo un importante momento storico: la realizzazione di grandi telescopi terrestri, di telescopi spaziali ed addirittura di insediamenti umani sul territorio lunare, a supporto delle attività scientifiche e tecnologiche. Siamo prossimi ad un nuovo salto generazionale, simile a quando Galileo ha introdotto il telescopio come strumento per la ricerca. Il tutto a supporto della grande sfida dell'uomo per la conoscenza delle proprie origini, avvicinandoci quanto più possibile al momento della formazione dell'universo, il Big Bang, momento dal quale tutto ciò che siamo e tutto ciò che è intorno a noi potrebbe essere stato generato.
L. Z.
La foto ritrae il logo della conferenza sull’astrofisica