VENOSA. SETTEMBRE 2010. IL LICEO CLASSICO “Q.O.FLACCO” IN VISITA A PRAGA A CONOSCERE ALTRE CULTURE.
Venosa.
Il fine settimana dello scorso settembre, il Liceo Classico di Venosa “Quinto Orazio Flacco”, con le classi seconde e terze liceo, ha svolto una interessante visita didattica a Praga, capitale della Repubblica Ceca, nonché capoluogo della Boemia centrale. “La Città magica ”, la “Città d’Oro”, la “Città delle cento torri”, la “Parigi dell’Est”, sono alcune delle definizioni più comuni quando si parla di Praga. Una città che ha letteralmente entusiasmato gli 85 alunni ed i 5 insegnanti accompagnatori, prezioso scrigno di tesori architettonici, artistici e culturali, la città, che possiede un fascino suo personale, (i palazzi e le costruzioni, un po’ dappertutto mostrano belle forme architettoniche, armonie di proporzioni, ricerca di motivi ornamentali) e che si adagia sussiegosa sulle sponde della Moldavia, nel dolce scenario delle colline che trapuntano questo lembo della Boemia. Crogiolo di etnie sin dai tempi più remoti, è vissuta fondendo l’elemento ceco con quello ebraico e tedesco, offrendo spazi ai movimenti religiosi, ai traffici, ai commerci e all’industria, grazie anche alla favorevole posizione geografica, al centro delle vie di comunicazione tra l’Europa centrale e quella orientale, tra il settentrione ed il mezzogiorno della vasta area germanica-slava.
Nei cinque giorni gli alunni hanno visitato la città vecchia, il vecchio Municipio con la torre dell’orologio astronomico, dove allo scoccare di ogni ora si spalancano le finestrelle e comincia la processione degli Apostoli, il ponte Carlo, lungo più di 500 metri e fino alla fine del ‘600 era adornato solo da una Croce dove venivano condotti i condannati a morte per l’esecuzione, con l’isola di Kampa e la parte piccola: il castello di Praga. La chiesa di Tyn, piazza Venceslao, la cattedrale di San Vito ed il castello di Karlstein, fatta erigere da Carlo IV, hanno riempito le giornate dei giovani studenti venosini, in un clima… primaverile.
I proff. accompagnatori Allamprese, Nardozza, Sorrenti, Di Capua e Zolfo hanno mostrato grande disponibilità, pazienza e perseveranza, specie quando qualcuno cercava di “rompere” le regole.
Avvicinati alcuni alunni, durante il viaggio di ritorno, per tanti è stata la prima volta in aereo ed all’estero, hanno riferito su questo viaggio didattico. Jacopo Bitetti di 3^ A è stato utile a tutta la comitiva scolastica, specialmente quando doveva comunicare in inglese (l’altra lingua conosciuta e parlata a Praga) con gli altri interlocutori. Di questo viaggio ha riferito: “è stato interessante conoscere una cultura diversa dalla nostra, quella post-sovietica, per quanto possa essere per alcuni aspetti, triste”. Fabiana Sabino di II D, la prima volta salita su un aereo, ha aggiunto: “tutto è stato emozionante, dal viaggio in aereo, alle visite guidate ed ai palazzi architettonici perfetti”.
Alcune curiosità nel viaggio, alla partenza da Venosa, un’alunna Marilia Bruno di Palazzo S.G. ha dimenticato il documento di riconoscimento ed i pullman per l’aeroporto di Napoli sono partiti con mezz’ora di ritardo; a Praga la comitiva di Venosa ha conosciuto un gruppo di adulti del Piemonte che visitavano la città, tra questo gruppo vi era un emigrante di Palazzo, lo stesso paese di alcuni alunni che frequentano il Liceo di Venosa. Prima di salire sull’aereo a Praga un alunno Michele Bruno ha perso il biglietto di viaggio, grazie al tempestivo intervento in inglese dell’alunno Bitetti, in pochi attimi è stato emesso, dalla biglietteria dell’aeroporto, un duplicato.
l.z.
