SCUOLA. 8 OTTOBRE 2010.IL LICEO CLASSICO DI VENOSA SUL PIEDE DI…GUERRA. GLI ALUNNI DA DUE GIORNI NON FANNO LEZIONE, CONTESTANO IL CLIMA, NON PROPRIO SERENO, CHE SI VIVE ALL’INTERNO DELL’ISTITUTO ED IL MANCATO COMPLETAMENTO DELLA NUOVA STRUTTURA DI VIA APPIA COSTRUITA DALLA PROVINCIA.
Venosa.
Appena giunge l’autunno, il clima, come di consueto, si fa “rovente” sul piano delle rivendicazioni. Il Liceo Classico Quinto Orazio Flacco è in totale subbuglio. Dopo l’acquisizione della tanto agognata nuova struttura e le incertezze ed incongruenze sulla data di inizio anno scolastico, una nuova e più significativa bufera coinvolge una delle entità scolastiche più importanti della Basilicata, purtroppo in evidente declino. Gli alunni e parte del corpo docente denunciano infatti grosse difficoltà nell’interazione e nel dialogo con il dirigente scolastico. Infatti, in seguito ad una serie di contrasti e dissidi con il preside, il corpo studentesco ha indetto uno sciopero di diversi giorni per protestare contro la sua politica dirigenziale e riuscire a far sentire la propria voce in attesa di positive risposte dagli organi regionali. Ieri mattina, durante un incontro tra alunni, docenti, genitori e preside, si è discusso animatamente sui provvedimenti e i rimedi da prendere per ripristinare l’attività didattica nel miglior modo possibile. Tra i più intransigenti e decisi e coloro che esortavano alla collaborazione e alla normale ripresa delle lezioni non ne è scaturita una soluzione comunemente condivisibile. Stamani, invece, gli studenti si sono riuniti in piazza per confrontarsi sull’organizzazione delle prossime giornate di protesta e decidere se persistere su una linea dura o scendere a compromessi. Le idee e le opinioni sono tante e diverse ma, nell’ambito della mattinata, si è deciso di coinvolgere i mass-media locali e nazionali, le istituzioni della Basilicata e tutti i possibili organi di informazione o politici per diffondere il proprio malcontento. Gli studenti, infatti, non hanno intenzione di arrendersi e chiedono nuove regole e nuovi metodi di più giusti e condivisibili per tutti. In attesa dei prossimi sviluppi, si può solo stare a vedere.
Quello del Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco”, è un problema anomalo, dove gli oltre 350 alunni, stanno protestando da alcuni giorni a causa del clima non proprio sereno tra alunni e dirigente scolastico che si vive all’interno del nuovo Istituto di via Appia, costruito dalla Provincia di Potenza. A peggiorare la situazione è la mancata consegna, nonostante gli alunni frequentano le lezioni dal 13 settembre, di tutti i locali, ad iniziare dai laboratori fino alla palestra. Una situazione questa che genera malcontento da parte dei ragazzi che hanno deciso di continuare la protesta fino a quando non c’è una risoluzione a questi problemi. Sembra che agli alunni sia stato negato anche un incontro con i Docenti. Gli alunni fanno sapere che nella mattinata del 9 ottobre, questa protesta sarà estesa e fatta conoscere anche ai componenti del comitato tecnico e scientifico ed alle autorità locali, provinciali e regionali che si riuniranno per programmare la XXV edizione del Certamen Horatianum, la prova di Latino che il Liceo Classico organizza ogni anno con la presenza di oltre cento scuole provenienti da ogni parte d’Italia ed alcune anche dall’estero. A preoccuparsi di questo stato di tensione che si vive all’interno della scuola è il presidente del Consiglio di Istituto, Vincenzo Castaldi che in ogni momento è assiduamente presente nella scuola e sta facendo da intermediario tra la componente studentesca e la dirigenza scolastica.