Lavori sulla Barile Ginestra


VIABILITA’ BARILE-GINESTRA. I LAVORI PROSEGUONO A RITMO SERRATO. CI SI AUGURA CHE LA PROVINCIA REGOLARIZZI GLI ACCESSI, ALCUNI ABUSIVI, AI PODERI AGRICOLI.
Barile.
Dopo solo cinque giorni, i lavori per l’ammodernamento e messa in sicurezza della Barile-Ginestra proseguono a ritmo serrato. Sono previsti da parte della Provincia interventi di risagomatura del piano viabile a tratti saltuari, la segnaletica orizzontale, lo spurgo di cunette e ripristini manufatti e l’installazione di barriere di sicurezza per un importo di circa 700 mila euro. L’impresa esecutrice dei lavori, la Costruzioni Basso di Melfi sta pulendo le cunette dalla vegetazione spontanea e dalla sterpaglia, che in alcuni punti avevano addirittura coperte alcune vecchie ed obsolete barriere di sicurezza. Durante questo lavoro di spurgo delle cunette sono stati riportati alla luce anche dei manufatti di cemento, probabilmente abusivi, che permettono l’accesso ai terreni agricoli e che ostacolano il regolare scolo delle acque piovane. Nelle immediate vicinanze del ponte dell’Arcidiaconata, teatro dei tanti incidenti, uno anche mortale, verificatisi nel passato,c’è un’azienda vinicola che ha palificato buona parte della cunetta come terreno suo. E’ il caso di dire che questa “strada di nessuno”, senza un vero controllo e proprietario, per anni e anni è stata “preda” dei tanti arrivati all’ultimo momento. Servirebbe un buon lavoro di ripristino della legalità e di“pulizia” da parte della Provincia, l’Ente che, a lavori ultimati, si accollerà l’onere di questa strada.
Molti cittadini di Ginestra e tra questi il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, C.B.D’Auria, nel cui territorio si sono verificati il 90% degli incidenti, sono in tanti a chiedersi come mai i lavori di messa in sicurezza di questa strada sono iniziati dalla parte di Barile e non da Ginestra, che presenta più pericoli rispetto al territorio barilese? Altri chiedono l’immediata eliminazione di alcune buche pericolose sulla strada o devono aspettare la fine dei lavori, previsti per la fine dell’anno?
Lorenzo Zolfo