
VENOSA 27 AGOSTO 2010. MONTALBO.APPUNTI SU CATTOLICI E SOCIETA’ ITALIANA.PRESENTAZIONE LIBRO:CERCASI PROFETI DI ROCCO D’AMBROSIO.
Venosa.
Il prossimo 27 agosto alle ore 20,30 nella casa S.Maria di Montalbo custodita dagli Eremiti di Cerreto sarà presentato il libro: cercasi Profeti di Rocco D’Ambrosio. La presentazione del libro sarà preceduta dal saluto di Frà Cesare Locatelli, padre della comunità monastica e dagli interventi dell’Arch. Ettore Bitetti, già presidente del Rotare Club Venosa; di frà Antonio Leva, monaco.
”L'incontro con don Rocco D'Ambrosio-riferisce l’arch. Bitetti- è una occasione da non perdere
per analizzare il tempo presente e riflettere sulle nostre radici culturali (e, per chi lo vuole, di fede) nell'ambito del vivere ed agire sociale che appartiene ad ogni singolo individuo”.
Profeti non si diviene per qualità d’ingegno, ma per lo Spirito di Dio che chiama al servizio della sua scienza salutifera. Il termine di riferimento per il profeta è il volere di Dio: il suo operare e la storia che risulta da quell’operare. Il profeta è tale non perché legge il futuro, ma perché riferisce la storia alla volontà salvifica di Dio, e questa volontà fa parlare nella storia. Profetismo è un dischiudersi della storia al senso che viene da Dio. Perché la Chiesa cattolica oggi è poco profetica? Dove nasce il rifiuto della profezia? Scaturisce da questi interrogativi l’ultimo lavoro di don Rocco D’Ambrosio Cercasi profeti. Appunti su cattolici e società italiana.Interdipendenza e complementarietà tra profezia e Concilio Vaticano II sono i concetti chiave espressi nel libro, un richiamo alle comunità laiche e cattoliche ad esercitare il loro ruolo profetico alla luce di alcuni temi conciliari salienti, svolgendo un «ruolo umile, senza trionfalismi e superbia», scrive l’autore. Comprendere il mondo alla luce del Vangelo e annunciarlo, servire tutti in nome di Cristo e promuovere la giustizia, sono i temi conciliari cui si fa riferimento, perché – si legge nel saggio – «l’accoglienza del Concilio negli ambienti cattolici genera anche l’accoglienza della profezia». È questo il senso profondo di Cercasi profeti, che fa appello alla necessità della Chiesa di aprirsi al mondo, ai suoi cambiamenti antropologici, sociali, culturali, politici ed economici subentrati nel tempo, con un atteggiamento di apertura al dialogo sia all’interno che all’esterno della comunità, «con gli altri fratelli cristiani come con i fratelli ebrei e i fratelli musulmani, con i non credenti come con coloro che hanno posizioni etiche, culturali e politiche diverse dalle nostre». Sono questi dunque i nodi da sciogliere secondo Rocco D’Ambrosio, che sottolinea quindi la necessità di accogliere le voci profetiche, citando pertanto alcuni profeti dei nostri tempi come Oscar Romero e Rutilio, Don Tonino Bello e Lorenzo Milani, ricollegandosi inoltre con Isaia, Amos, Osea e Geremia che – come scrive l’autore riprendendo un’affermazione di Franco Garelli – «ricordavano come il modo per manifestare a Dio fedeltà era quello dell’impegno di carità e di giustizia». Ricondurre le persone a Dio: questo il messaggio profondo del saggio Cercasi profeti, questo il ruolo dell’operaio profeta che «come la rivelazione ebraico-cristiana insegna, è ben altro rispetto al detentore di potere». Don Rocco D’Ambrosio fa riferimento ad una Chiesa odierna sovente refrattaria al ruolo profetico, a volte tollerante verso forme di potere immaturo, incompetente, corrotto, perverso, avido di danaro. D’altra parte fa leva sul reale dovere della Chiesa, «fedele alla missione affidataci da Gesù Cristo per i nostri tempi» e, quindi, sul senso profondo della profezia che «è autenticità, è essenzialità, è povertà di mezzi e di parole. È tutt’altro che ricchezza, se non quella di Dio, ricco di amore e bontà verso tutti, ad iniziare dagli ultimi». Frutto di un cammino personale e comunitario dell’autore, di studio personale e “sincero confronto” con tante sorelle e fratelli incontrati nelle istituzioni accademiche in cui don Rocco D’Ambrosio insegna, Cercasi profeti è un’esortazione a sfuggire alla mera riduzione della fede ad ideologia; a promuovere tutte quelle iniziative che aiutino i fedeli laici a essere coerenti con il Vangelo che professano, anche in politica; a professare la Parola di Dio con amore, ossia amando coloro a cui si annuncia la Parola stessa secondo i principi ispirati da grandi profeti, come don Tonino Bello, di cui riprende l’essenzialità del concetto delle tre P: evitare “Profitto, Prodigio e Potere” e incarnare: “Parola, Progetto e Protesta”.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae il manifesto dell’evento.