BARILE: Nell’antico e suggestivo rione del centro storico della comunità arberesche “ Ta Shesci “ ritorna dal 12 al 13 giugno nella ricorrenza della festività di Sant’Antonio la tradizionale festa popolare, nel primo rioneche ha dato origine alla cittadina . Una festa della tradizione popolare in onore di San Antonio dal sapore e dai ricordi antichissimi che si era persa nel tempo, e con caparbietà e impegno da quattro anni riproposta a cura del Comitato promotore IL GIGLIO organizzato dai nativo del rione che nell’occasione della consacrazione al culto della chiesa interessata da un imponente restauro hanno assunto l’impegno di riprendere la festa del rione scescio - san Nicola . Pertanto il comitato Il giglio ad adesione volontaria composta soprattutto dai nativi del rione e dai residenti ed in particolare da Giovanni Di Palma , Rosa Mastantuono, Martino Barbaro, Antonio Rella , Fiorello Rosa, Michele Sepe, Francesco Tralli, Donato Nardozza, Enzo Travierso e Lino Di Palma che con vigore hanno partecipato attivamente alla realizzazione di un nutrito programma religioso e ludico , per dare realizzazione ad una festa tra le più belle e significative per le tradizioni che si realizzano e che trovano tracce nella storia della comunità albanese . La chiesa di San Nicola Vescovo e stata la prima chiesa edificata a Barile dalle migrazioni dei Greci –albanesi da Scutari e Croia nel 1477 e per secoli ha festeggiato la tradizionale festa del 13 giugno , una festa popolare dove tutti si impegnano . Una festa soprattutto religiosa il giorno 13 con la benedizione e distribuzione del pane , la messa solenne in onore del Santo e la processione con il Giglio che attraversa tutto il centro storico tra viuzze e vicoli strettissimi , arricchiti da portali di pietra , scorci dell’identità contadina , in un centro storico che conserva intatto sia l’antica fisionomia che il fascino della tradizione . Al ritorno sontuosi fuochi pirotecnici salutano il Sant’ Antonio profondamente venerato dai scesciaiuoli e dalla comunità barilese. Nella serata attrazioni musicali dal vivo con il gruppo LYRA 80 ed estrazione dei biglietti con in palio il tradizionale agnello . Il pomeriggio del sabato 12 invece va in scena la tradizione con la riproposizione dei giochi popolari di antica memoria tramandati oralmente , come la corsa nei sacchi, il tiro alla fune, uova nel cucchiaio, gara con la degustazione di piatti di spaghetti con le mani legate, le 13 pignatte appese su una fune che vengono rotte da concorrenti bendati , l’albero della cuccagna , tutti ricompensati da premi in libagioni e leccornie che risultato una attrazione irresistibile e goliardica alla quale la popolazione partecipa attivamente sfidandosi. Una novità inoltre introdotta in questa edizione e la corsa degli asinelli nella piazza . Alla fine la musica per la serata danzante e liscio degli Angeli della Notte con l’organetto di Giuseppe Rosa e l’esibizione di artisti locali . Tutti i protagonisti della festa popolare comitato, sponsor , artisti e cantanti espressione del territorio lucano , ricevono solo rimborsi spese e pertanto si esibiscono gratuitamente o contribuiscono volontariamente alla realizzazione di una festa popolare in onore di sant’Antonio che non ha eguali in tutta la regione per le emozioni ed i ricordi che trasmette .
Flavia Di Palma