La Segreteria Provinciale della Fials Confsal, - secondo quanto dichiara Costanzo- ha evidenziato con diverse note, le croniche difficoltà organizzative e funzionali, ricevendo dal Direttore di Basilicata Soccorso solo “sterili” riscontri.
Anche le altre problematiche messe in luce non hanno avuto grossi riscontri: l’inammissibile visione dell’infermiere ‘tutto fare’ e la questione del lavaggio degli automezzi presso la stazione di sanificazione, con una lunga percorrenza e chiusura temporanea della postazione. Di fronte a quest’ultimo aspetto, il Dirigente ha affermato che l’azione di lavaggio avviene con unacalendarizzazione gestita dall'ufficio tecnico. Ma per le postazioni scoperte chi deve provvedere a sostituire l'equipaggio? Si interrompe un pubblico servizio?
Il calendario va osservato non in base a una reale valutazione Igienica Sanitaria, ma a un “rigido” calendario stabilito; Tutto ciò, a parere della scrivente, è solo uno sperpero di risorse economiche.
Quanto al demansionamento infermieristico invece, bisogna riconoscere che si tratta di una triste realtà nella Sanità nazionale che demotiva gli Operatori, ed è una condizione troppo spesso ignorata anche dai Collegi Professionali IPASVI, come dimostra la mancata risposta, ad oggi, del Collegio Professionale di Potenza, per le condizioni di lavoro denunciate dalla Fials nell'ambito del 118.
La Fials, invita la Direzione Generale dell'ASP di Potenza e l'Assessorato alla Salute -conclude Costanzo- a chiarire gli aspetti di queste vicende. In caso di mancato confronto, si provvederà a coinvolgere le autorità competenti ed attivare tutte le forme di protesta per garantire risposte concrete ai bisogni dei cittadini utenti, nel pieno rispetto delle specifiche competenze degli operatori.