Svolta per le attività legate
all'Edilizia e all'Urbanistica. Con l'articolo n. 4 della Legge Regionale n. 19
dello scorso 19 luglio – pubblicata sul bollettino regionale n. 104/2013 –
infatti, è stata attribuita agli Uffici tecnici dei Comuni pugliesi la
competenza per molti degli interventi edili, in zone sottoposte al parere
vincolante dell'Autorità di Bacino: un vincolo stringente per un territorio
come quello canosino, ricco di cavità antropiche e grotte in tutto il tessuto
edificato.
A illustrare l'iter conclusosi
con la delega ai Comuni da parte dell'Autorità di Bacino è il vicesindaco e assessore
all'Urbanistica Pietro Basile: “Lo scorso 8 febbraio, dopo una serie
di incontri e discussioni, l'Amministrazione comunale aveva elaborato una
proposta di Protocollo di Intesa, trasmesso all'Autorità di Bacino, che mirava
a delegare gli uffici tecnici comunali alla formulazione di alcuni
"pareri" di competenza della stessa Autorità in materia di
conservazione, difesa e valorizzazione del suolo e dell'edificato esistente,
limitatamente agli interventi edilizi minori. La proposta nasceva
dall'esigenza, sempre più sentita, di rendere cantierizzabili – in tempi
adeguati – gli interventi edili tendenti a mantenere in buono stato di
conservazione gli immobili esistenti e tanto anche in considerazione
dell’attuale crisi del settore edile”.
“La sollecitazione
formalizzata dal Comune di Canosa – prosegue il vicesindaco – era stata
avanzata anche da altri Comuni e l'allora assessore regionale Fabiano Amati aveva confermato
l'intenzione di avviare una riflessione sulle "Norme Tecniche di
Attuazione" del Piano di Assetto Idrogeologico, al fine di delegare ai
Comuni l'espressione di pareri su interventi minori, riservandosi la
valutazione del percorso amministrativo più consono e celere, che è stato
ravvisato nella legge regionale, già vigente. Tale delega è tanto più
significativa per noi giacché le Norme Tecniche di Attuazione del Piano di
Assetto Idrogeologico, nella loro formulazione, sono state "cucite" e
calibrate proprio in base alle caratteristiche del sottosuolo di Canosa di
Puglia che, con le sue cavità antropiche, rappresenta un contesto di forte e
peculiare specificità ed un caso studio per le attività di risanamento e
saturazione, funzionali alla realizzazione di costruzioni, sul soprasuolo, che
siano sicure e solide”.
A
concludere è il sindaco Ernesto La Salvia: “Quello della delega delle
funzioni è un obiettivo raggiunto dopo un lungo lavoro di partecipazione e
condivisione. Per la Città di Canosa, questa Legge Regionale rappresenta una
svolta soprattutto perché per lo svolgimento dell'attività edilizia, era obbligatorio il passaggio all'Autorità
di Bacino, spesso visto come un farraginoso adempimento burocratico che, seppur
nell'intento della tutela del suolo ed in coerenza con le caratteristiche
geomorfologiche dei luoghi, rappresentava un forte deterrente a realizzare
qualsiasi intervento edilizio, anche di portata minima. Speriamo che
rappresenti un elemento di ripresa delle attività edilizie della città e che
possa fungere da volano per una progressiva crescita. Ora tocca ai tecnici
operanti sul territorio sfruttare responsabilmente questa opportunità”.