Lettera aperta ad un neo Onorevole lucano

protesta Fenice Melfi

Caro neo Onorevole lucano
Ti scrivo questa letterina da mettere sotto il piatto a tavola, come si usava una volta a Natale che quando si sparecchiava con una sorpresa mal celata si vedeva la letterina e si leggeva...Cara mamma e papà...e poi una richiesta di un regalo.
Caro neo Onorevole lucano, ora che la letterina la scrivi tu con promesse di benessere e vita migliore per tutti, mi sembra di vedere una Basilicata tipo pubblicità del Mulino Bianco.

La letterina che scrivo io non è una richiesta di regalo e neanche una richiesta di promesse, la mia è una richiesta di ritorno alla proprietà, in parole povere che anche un neo Onorevole dovrebbe capire che la Lucania deve tornare ai lucani e che i nostri figli devono tornare alle loro case.

Parlano di fughe di cervelli all'estero e non si vede la fuga di massa di ragazzi del sud in cerca di un misero lavoro, almeno una volta si andava via e si mandavano i soldi a casa, ora con quello che guadagnano non riescono nemmeno a sopravvivere ed i genitori o nonni con la loro decurtata pensione sono costretti a mandare i soldi a loro, dicendo..dai coraggio andrà meglio nei prossimi mesi, una piccola bugia che nasconde una cruda realtà, almeno lì c'è una speranza qui da noi nemmeno quella.

Caro neo Onorevole ho sentito e letto che il sud, quindi anche la Basilicata, frena l'economia del Nord e che loro lavorano per noi e per il nostro benessere.....altrimenti sarebbero tutti ricchi e famosi.
Caro neo Onorevole i lucani non vogliono essere mantenuti da nessuno i lucani vogliono solo la loro terra ed il loro territorio e quello che stà sotto il loro territorio e che stà sopra il loro territorio.
I lucani vogliono la loro cultura le loro tradizioni e che i loro figli tornino alle loro famiglie, abbiamo gia dato con tanti lucani sparsi nel mondo.
Caro neo Onorevole lucano dammi un motivo valido per votarti