Poste : E’
l’ora di sbaraccare per il recapito?
Per l’azienda è
tutto ok, ma il disastro è sotto gli occhi di tutti.
I media ne parlano a più riprese, le
associazioni dei consumatori e il sindacato sono in prima linea per tutelare i
cittadini e i lavoratori, l’utenza é arrabbiata e infastidita, ma nonostante
tutto ciò per il management di Poste Italiane va tutto bene, malgrado che il disastro, oramai, sia sotto gli occhi di tutti, con la posta che
arriva a singhiozzo (se arriva) nelle case
dei cittadini.
Ma nel
dettaglio, ecco cosa sta accadendo ormai da mesi nella provincia di Foggia:
nonostante la vastità e la complessità del territorio, Poste Italiane insiste
nel definire sufficiente l’organico di circa 350 portalettere per tutta la
provincia e per una popolazione di circa 700.000 residenti (un postino ogni
2.000), rinnegando la carenza strutturale che l’SLP CISL ormai rivendica da tempo
e facendo spallucce a tutte le manifestazioni di protesta di lavoratori e
consumatori, unitamente a quelle dei
Sindaci.
Ma
anche nel resto della Provincia le cose non vanno meglio; a Manfredonia,
nonostante stia nascendo una nuova area abitativa che a regime vedrà residente
una popolazione di oltre 2.000 famiglie e numerose attività artigianali e
industriali, non ci sono tracce di rinforzamento dell’organico, tutt’ora già in
sofferenza; anzi l’azienda intende scaricare tutto il maggior lavoro sugli
addetti al recapito presenti.
A Cerignola e Lucera, le risicate
unità stanno facendo sforzi sovrumani per ridurre al minimo i disservizi all’utenza,
mentre sia sul Gargano che sul Subappenino Dauno le criticità hanno una storia
ormai datata con postini che addirittura devono occuparsi anche del trasporto
da un paese all’altro della corrispondenza e dove spesso e in tutti i mesi
dell’anno, a fronte dell’assenza in molti paesi dell’unico postino, la corrispondenza rimane a terra.
A fronte di tutto ciò, l’SLP CISL ha
deciso, oltre che intervenire direttamente con i vertici aziendali rilevando il
problema, di scrivere pure ai parlamentari di Capitanata per evidenziare la questione e far intervenire così gli
“eletti dal popolo” che dovrebbero essere la “voce” nelle Istituzioni.
Purtroppo però questa voce non l’abbiamo ancora sentita e ad oggi non abbiamo
ricevuto nessuna risposta in tal senso.
A fronte di tutto ciò e della
situazione sopraelencata, visto che chi scrive è uno tra quei cittadini che è
stato costretto personalmente ad andare a ritirare la posta in ufficio visto
che la buca della lettere era ormai impolverata da tempo, l’SLP-CISL (unitamente
alla SLC-Cgil e al Failp-Cisal), ha deciso di proclamare lo SCIOPERO di tutte
le prestazioni aggiuntive e straordinarie dal 14 settembre al 13 ottobre 2012,
e dello sciopero dell’intera giornata
lavorativa per il giorno 12 ottobre 2012, con la conseguente chiusura
degli Uffici Postali (anch’essi messi molto male) oltre che di tutti i servizi
riguardante il Recapito.
Ancora una volta, siamo costretti a
chiedere comprensione e pazienza alla cittadinanza che subirà per l’ennesima
volta disservizi e disagi, ma il tutto è fatto nell’ottica di recuperare
qualità e dignità sia per il servizio offerto all’utenza sia per la
salvaguardia e tutela dei lavoratori e del loro posto di lavoro, che ormai
nella nostra provincia latita da tempo.
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
Antonio Lepore