Un incontro positivo e proficuo quello avuto giovedì a Villa D’Agri con gli esponenti dell’associazione La Locomotiva. L’argomento: le estrazioni petrolifere e le tematiche dell’ambiente, della sicurezza e dei risultati di decenni di perforazioni.
Il confronto nato, figlio anche di un precedente civile “battibecco” e finalizzato a chiarire le proprie legittime posizioni.
A Villa D’Agri ho ascoltato e poi ho ribadito in primis due mie certezze sul petrolio: l’Italia non può farne a meno del petrolio della Basilicata ma al contempo l’industria estrattiva è ad alto impatto ambientale. Detto questo, tutto il resto deve essere affrontato con serietà.
Il confronto nato, figlio anche di un precedente civile “battibecco” e finalizzato a chiarire le proprie legittime posizioni.
A Villa D’Agri ho ascoltato e poi ho ribadito in primis due mie certezze sul petrolio: l’Italia non può farne a meno del petrolio della Basilicata ma al contempo l’industria estrattiva è ad alto impatto ambientale. Detto questo, tutto il resto deve essere affrontato con serietà.
Il punto dolente: in Basilicata anche la normalità diventa una conquista eccezionale, lo sviluppo legato all’utilizzo delle royalties e la tutela ambientale sono stati negati, due elementi che da soli fotografano il fallimento della gestione dell’oro nero da parte del centrosinistra lucano. L’ho detto ieri e lo ribadisco, troppo spesso ci sono attacchi anche ingenerosi vero il Pdl che in Basilica è sempre stata forza di opposizione mentre chi gestisce ininterrottamente la cosa pubblica sono altri. Tra questi uno dei principali attori è Vito De Filippo, da sette anni Governatore e in politica dai tempi di Noè. Originario della zona è il vero artefice della politica petrolifera fallimentare in Lucania. Ed è anche il politico capace di assumere due ruoli: il falso Masaniello che vuole difendere il popolo dalle ingiustizie delle multinazionali e il Governatore che lavora per aumentare le estrazioni e raddoppiare il centro Oli di Viggiano. Questa la realtà, poi il resto sono solo scaramucce ideologiche per partito preso. L’ho detto alla Locomotiva, l’ho detto in passato e lo dirò in futuro: le responsabilità di 25 anni di pessima gestione, di mancato controllo sono solo di una parte politica ossia le sinistre lucane e gli artefici sono sempre gli stessi: De Filippo, Pittella,Bubbico, Viti, Restaino, ecc ecc.
Ho avvertito i presenti all’incontro, che siamo in un momento cruciale, dove bisogna prestare attenzione a ogni cosa, anche al minimo particolare perché in un silenzio assordante si sta decidendo di aumentare l’estrazione di barili con il conseguente raddoppio del Centro Oli di Viggiano. Di certo l’abilità di De Filippo è di sviare l’attenzione su falsi problemi, quali l’utilizzo della bonus card, se le risorse siano poche o insignificanti e aprire sterili dibattiti. Proprio loro che hanno sperperato circa 750 milioni di euro di royalties in forestazione, assistenzialismo, contributi al carrozzone SEL o per coprire i buchi della sanità lucana, ecc. ecc..
I Lucani devono aprire gli occhi, perchè il reale dramma è che questi signori non hanno un piano strategico per utilizzare proficuamente l’enorme flusso di denaro con concrete ricadute occupazionali e di sviluppo per la Basilicata e si corre il pericolo che il ciclo si ripeta all’infinito. I Lucani devono aprire gli occhi perchè questi signori se in passato non sono stati capaci di tutelare l’ambiente e la salute pubblica, non lo sono ancora oggi, figurarsi in futuro.Qui sta il problema da affrontare: la Basilicata è pronta per veder crescere le estrazioni senza danni all’ambiente ed alla salute dei cittadini? Se si, allora si può discutere e procedere, se non è capace – come il sottoscritto è convinto- allora nessun aumento finché la normativa europea e nazionale sia rispettata, finché la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sia una cosa reale e finché non esisterà una concreta pianificazione di un programma di sviluppo.
Potenza 15/06/2012
Ho avvertito i presenti all’incontro, che siamo in un momento cruciale, dove bisogna prestare attenzione a ogni cosa, anche al minimo particolare perché in un silenzio assordante si sta decidendo di aumentare l’estrazione di barili con il conseguente raddoppio del Centro Oli di Viggiano. Di certo l’abilità di De Filippo è di sviare l’attenzione su falsi problemi, quali l’utilizzo della bonus card, se le risorse siano poche o insignificanti e aprire sterili dibattiti. Proprio loro che hanno sperperato circa 750 milioni di euro di royalties in forestazione, assistenzialismo, contributi al carrozzone SEL o per coprire i buchi della sanità lucana, ecc. ecc..
I Lucani devono aprire gli occhi, perchè il reale dramma è che questi signori non hanno un piano strategico per utilizzare proficuamente l’enorme flusso di denaro con concrete ricadute occupazionali e di sviluppo per la Basilicata e si corre il pericolo che il ciclo si ripeta all’infinito. I Lucani devono aprire gli occhi perchè questi signori se in passato non sono stati capaci di tutelare l’ambiente e la salute pubblica, non lo sono ancora oggi, figurarsi in futuro.Qui sta il problema da affrontare: la Basilicata è pronta per veder crescere le estrazioni senza danni all’ambiente ed alla salute dei cittadini? Se si, allora si può discutere e procedere, se non è capace – come il sottoscritto è convinto- allora nessun aumento finché la normativa europea e nazionale sia rispettata, finché la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini sia una cosa reale e finché non esisterà una concreta pianificazione di un programma di sviluppo.
Potenza 15/06/2012
Gianni Rosa