Sarà presentato il libro “A Te, Lavello” di Vincenzo Carella all’Auditorium Centro Sociale “M.Di Gilio” .
Nell’ambito della “XIVa Settimana della Cultura”, che dal 1998 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove per la diffusione dell’amore per l’arte e la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano, si svolgerà la presentazione del libro “A Te, Lavello”, Alfagrafica Volonnino, nel ricordo di Vincenzo Carella(1939-2005). La manifestazione è in programma giovedì 19 aprile alle ore 18,00, presso l’Auditorium Centro Sociale “Michele Di Gilio”, in Largo Tuscania di Lavello (PZ). Introdurrà e coordinerà l’incontro culturale Filomena Di Luna, presidente dell’Università delle Tre Età di Lavello (PZ) che delineerà i momenti salienti della vita dell’artista Vincenzo Carella, divenuto artigiano edile dopo aver lavorato per diversi anni in campagna, “a spigolare insieme a suo padre sotto il sole cocente di giugno”.
All’happening culturale, organizzato dall’Università delle Tre Età di
Lavello (PZ), sotto l’egida del patrocinio del Comune di Lavello, interverranno: Franco Finiguerra, Assessore alla Cultura del Comune di Lavello(PZ); Antonio Torelli che ha firmato la prefazione del libro; Mauro Antonio Gravinese, cantautore e custode delle memorie lavellesi; l’insegnante Pasquale Tornatore; il professore Enzo Nesta; Vincenzo Carella, studente liceale e nipote dell’autore; Lucilla Falcone, soprano e attrice; i ragazzi dell’Associazione Culturale “La Buona Creanza”, impegnati nel “Fare Cultura”, non solo in ambito locale, con progetti di elevata valenza sociale che raccontano piccole e grandi storie della gente lucana, onesta e laboriosa come il lavellese Vincenzo Carella, appassionato di arte nelle sue mille espressioni, grazie alla sua capacità indiscussa di comunicatore.
Pur avendo lasciato la scuola in tenera età ha sempre dimostrato la sua grande voglia di far bene nel mondo del lavoro e nel sociale, con partecipazioni attive nei movimenti “Cristiani per il Socialismo”, “Comunità di Base” presso la Parrocchia Sacro Cuore. E poi, il suo continuo acculturarsi da autodidatta, pieno di entusiasmo nel coltivare interessi e passioni: per il teatro, come attore e autore di sceneggiature; per il folklore, per molti anni ha animato il Circolo Artistico Culturale “La Fiamma” di Lavello e la “Nuova Sagra Lavellese”; per la poesia, con i suoi componimenti in rime dialettali; per la scrittura di testi per canzoni con “parole semplici di un uomo semplice” che ha lasciato in dono alla sua terra, alla sua amata Lavello(PZ). I lavori letterari di Vincenzo Carella, corredati da foto vintage e raccolti meticolosamente nel libro “A Te, Lavello”, evidenziano significativamente i ricordi d’infanzia, l’affetto per i suoi genitori e per i suoi tre figli Mauro, Concetta e Saverio, il sogno d’amore per la moglie Gina Craca, l’amicizia, le feste rurali e religiose dalla Madonna della Foresta alla Festa della Speranza.
Autentiche riflessioni dal profondo del cuore, tutte portatrici di valori e competenze preziose sviluppate nel corso della sua vita. A sette anni dalla sua morte i suoi manoscritti, documenti di arte popolare, rappresentano un intreccio di sensazioni e sonorità, che il saggio Vincenzo Carella ha saputo comporre egregiamente con uno stile da par suo, ricco di personalità e immenso amore per le sue radici tradizionali e culturali.
Appuntamento da non perdere quello in calendario giovedì 19 aprile 2012 alle ore 18,00 per la serata dedicata alla memoria di Vincenzo Carella, con il reading di poesie dialettali e in lingua italiana e la riproposizione di alcuni testi teatrali (1965 -1990) delle “Nuove Sagre Lavellesi” dagli ospiti annunciati e dagli amici più cari che accompagneranno la presentazione del libro “A Te, Lavello”, un altro tassello di rilievo rivolto allo sviluppo culturale e sociale della cittadina lucana. bartolocarbone@gmail.com