Impossibile il ritorno alla Balena Bianca, il Pdl guardi al futuro

Impossibile il ritorno alla Balena Bianca, il Pdl guardi al futuro




Forma o sostanza? Etichette oppure azione concreta? Semantica oppure fatti? Sono domande che mi sono posto sempre sia nella vita e sia nell'impegno in Politica . In ambedue i casi, sono del parere che bisogna avere le idde chiare ed agire anche con concretezza. Certo,la riflessione, il pensiero,l'analisi sono importanti in ogni singolo aspetto della nostra vita. Così anche l'estro e la fantasia che ci contraddistingiono quali esseri umani e le passioni ed i sentimenti: importanti anche nella politica, se no si correrebbe il rischio di una mera prassi appiattita sulla quotidianeità e la normale amministrazione del particolare. Fu prorio la passione e l'entusiasmo che spinse il giovane Gianni Rosa ad impegnarsi nella cosa pubblica nel lontano 1995; come me tanti altri giovani o meno giovani che trovarono in quel periodo di cambiamento e stravolgimento del sistema politico uno stimolo nuovo, una ondata anche emotiva nell'impegno sociale e politico.



Era la fine della Prima Repubblica e il sorgere di una nuova transizione che fece nascere il bipolarismo e l'alternaza politica in Italia. Certo, per la velocità della politica e della società potrebbe sembrare il “Neolitico” ; tanti anni sono passati, il mondo si è trasfromato nell'economia, nei modi di produzione, nella tecnologia. Non si torna indietro; non è possibile neanche nella alchimie e nei sogni nostalgici di qualcuno. La politica dicevo è anche sentimento e passione, ideali e utopie ma non è fantapolitica. Va bene per discussioni accademiche, che lasciano il tempo che trovano ma poi ci si imbatte con la cruda realtà. Il ritorno alla prima Repubblica o ad una riedizione annacquata della Democrazia Cristiana è impossibile perchè sono gli italiani contrari ed è anche impossibile ricostruire una esperienza che con pregi e difetti fu unica, nata da precise condizioni storiche e sociali. Sono un uomo di destra moderata, cresciuto come tanti nel corso della Seconda Repubblica dove la contrapposizione è su discriminati chiare: centrosinistra e centrodestra.
Sono anche un uomo di partito e dirigente di un Partito e sono convinto che il nome, la grafica, un logo alla fine possono anche contare poco ma sono le idee, i valori, i programmi ad avere la vitale importanza e a contradistinguere le formazioni politiche e le loro idee di società. 
Oggi Il Popolo della libertà è, per me, come ieri lo era Alleanza Nazionale,un contenitore dove i valori in cui credo e le idee che condivido sono presenti: quelli di una moderna destra europea e moderata, riformatrice ma libertaria e di certo alternativa alla sinistra italiana.
La fantapolitica non mi ha mai appassionato, le speranze di alcuni di far rivivere la balena bianca ancora meno, quello in cui credo è che siamo alternativi alle sinistre in Europa ed in Italia ed in Basilicata siamo Alternativi a De Filippo, Mancusi, Folino, Bubbico, Pittella, Margiotta, Luongo, Bellisario e Petrone. E come me esiste un popolo grande che crede nei miei stessi valori cui ho il dovere (oggi tocca a me) di dare rappresentanza. Le formule vuote non mi appassionano; sento tanto parlare di Liberldemocrazia; siamo in una Liberldemocrazia con libere elezioni, presenza di partiti e opinione pubblica libera: ma attenzione che con la nostalgia e il vagheggiare ad una mitica Età dell'Oro significa inneggiare al consociativismo Dc-Pc, alle folli spese pubbliche dell'era Craxiana, ai giochi di Palazzo della Prima Repubblica. Neanche al congresso di Vienna del 1815 quando ritornò l'Ancienne Regime i monarchi dell'epoca si misero i parrucconi e fecero finta di nulla, come se niente fosse cambiato. Non è così, mi spiace per quei pochi cresciuti nella Vecchia Dc ma i tempi cambiano e sopratutto gli Italiani sono cambiati. Anzi, si sono anche scocciati dei balletti interni ai partiti e vogliono riforme, risposte, azioni per far uscire la nostra Italia e la nostra Basilicata fuori dalla crisi economica e da una povertà che sta colpendo ampie fasce della società. 
Torniamo invece fare politica seriamente e lasciare i ricordi alla storia e ad agli studi,semmai ripensiamo al passato per non compierne gli errori e progettare un futuro migliore. 

Gianni Rosa Vice Coordinatore Pdl Basilicata
22/04/2012