Cosa è successo al "Tavolo di concertazione permanente sulla strategia di promozione esterna della Regione Basilicata”

Basilicata una regione da promuovere e far conoscere, un obiettivo che vede tutti concordi e favorevoli. Però, diventato anche uno slogan usato, abusato e riproposto sempre in ogni contesto, in ogni occasione e per ogni evento che vede un lucano protagonista.
Poi nell’era dell’informazione continua e che corre nel web, capita che tutto quello che normalmente si fa nella comunicazione e nelle pubbliche relazioni è proposto come novità o straordinaria azione di marketing culturale e territoriale; compreso la scoperta fasulla di elefanti delle guerre puniche. Oltre che portali pubblici e privati, nuovi restyling di siti, fiere all’estero ed in Italia, manifestazioni cinematografiche in tutto il globo e l’elenco diventa infinito. Tutto importante? Forse, ma è lapalissiano che vi è bisogno di programmazione, professionalità, duro lavoro e sopratutto perseveranza poiché il mondo è vasto e pieno di tante piccole e belle regioni ognuna con le sue peculiarità; siamo lucani e amiamo la Basilicata, ma sappiamo che l’Italia è il Bel Paese per antonomasia e ne siamo una parte ma non l’unica. 


La Giunta Regionale con la delibera del 6 marzo 2006 la numero 272 ha istituito il “Tavolo di concertazione permanente sulla strategia di promozione esterna della Regione Basilicata” con alcune importanti funzioni per far conoscere la Basilicata all’esterno. A questo organismo è delegato il compito di “proporre alla Giunta Regionale un piano di promozione esterna della Basilicata che definisca gli obbiettivi strategici che si intendono perseguire, identifichi le attività da mettere in atto …”, deve “promuovere il raccordo e la concentrazione delle attività verso specifiche aree geografiche … “ ed “elaborare un rapporto di monitoraggio annuale di tutte le attività programmate …“. 
Un tavolo composto da figure di rilievo nella Governace lucana tra i quali il Direttore Generale Presidenza della Giunta, dirigente uffici immagine della Presidenza della Giunta, gli amministratori unici dell’ALSIA e APT, il dirigente dell’Ufficio Cooperazione Euro Mediterranea e il presidente della Commissione Lucani all’Estero.
Obiettivi condivisibili e da sostenere sia per un ritorno turistico nelle nostre località spesso uniche per patrimonio storico, archeologico e naturale che per l’immagine stessa della Lucania, terra antica e ricca di cultura ma spesso misconosciuta.
Però sono passati ben sei anni dalla delibera 272/2006, in questi due anni mai il Consiglio è stato interessato della questione trattandosi di programmazione, e l’impressione che si ha che la Basilicata abbia avuto ritorni di immagine spesso creati dall’esterno e di breve effetto mediatico. Per questo ho chiesto tramite un’interrogazione al Presidente De Filippo quale siano stati negli anni 2010 e 2011 i piani di promozione approvati e sopratutto i relativi rapporti di monitoraggio; che dovrebbero esserci poiché ogni vero piano di comunicazione integrata e di marketing dovrebbe avere.
Inoltre si vuole conoscere cosa preveda il piano di promozione dell’anno 2012 che il Tavolo di concertazione ha sicuramente progettato nei minimi dettagli.
Troppo spesso in questi anni abbiamo avuto l’impressione che l’attività di promozione non segua un filo logico, basato molto sull’emotività del momento, senza una prospettiva globale e con obbiettivi certi da raggiungere. Forse, per molti aspetti, è diventato solo l’ennesimo capitolo di spesa proficuo solo per pochi.

Potenza 10/04/2012
 Gianni Rosa