GINESTRA 5-11-2010. DELUSI I PROPRIETARI TERRIERI DELL’ESCLUSIONE DI GINESTRA DAL PIANO VARATO DALLA REGIONE PER IL SOSTEGNO ALLE AREE RURALI. STRADA INTERPODERALE CONTURSI-BARLETTA. I PROPRIETARI TERRIERI DEL POSTO, PER DUE KM NON ASFALTATI, COSTRETTI AD ANDARE PER VENOSA, ALLUNGANDO DI ALTRI 15 KM, PER RAGGIUNGERE I PROPRI FONDI AGRICOLI.
Ginestra.
Delusione e sconcerto nel piccolo centro arbereshe, un centro dove l’attività prevalente è l’agricoltura, per essere stato escluso dal piano di intervento per la viabilità rurale, varato dalla Giunta regionale nel corso della sua ultima seduta dello scorso mese di ottobre. Degli 80 Comuni aventi diritto, tra questi Barile,Venosa, Ripacandida, Maschito,Lavello, Ginestra non fa parte, sembra che sia rimasto fuori per aver inoltrata la domanda in ritardo. Contattato il Sindaco, Fabrizio Caputo, lo scorso 2 novembre, ha riferito: “la nostra domanda non è stata accettata, abbiamo però chiesto un incontro all’assessore per verificare la possibilità di erogare al nostro Comune fondi su strade rurali danneggiate dal maltempo”.
Pertanto quello che sta succedendo alle 15 aziende agricole del centro arbereshe, sa dell’incredibile. Non possono raggiungere i propri fondi, soprattutto in caso di pioggia e brutto tempo, distanti circa due km dal paese, per duemila metri di strada non asfaltata ( qualche centinaia di metri ricadenti nel territorio di Venosa) e sono costretti a percorrere circa 18 km passando per Venosa. Parliamo della strada interpoderale Contursi-Barletta i cui proprietari terrieri di aziende agricole medio-alte, sono tutti di Ginestra e rappresentano l’economia trainante del paese. Questa strada parte nei pressi del campo sportivo di Ginestra, sulla provinciale n° 10 IV° tronco ed arriva nei pressi del ponte Lapillosa, situato nell’abitato di Venosa, su via Melfi. Questa strada negli anni ’60 consentiva a circa 20 famiglie che abitavano a tre km da Ginestra di avere rapporti commerciali con il centro arbereshe. L’unico intervento effettuato è stato tanti anni fa, quando l’impresa Cialdella di Ginestra, fu incaricato dall’allora Sindaco Petagine di migliorare questa strada. Col tempo, l’incuria e la mancanza di manutenzione, ha reso questa strada un dissesto. Circa un anno fa, il Comune di Ginestra, su interessamento degli assessore Tucciariello e Di Pace, nel tratto di sua competenza, ha coperto il tratto non asfaltato con pozzolana, ma non è sufficiente per assorbire tutta l’acqua piovana. Nel periodo invernale questa strada è impraticabile, anche i mezzi agricoli più efficienti faticano ad uscire con un carico. Sembra che qualche progetto di miglioramento per questa strada sia stata fatta, ma è rimasta lettera morta. Al Comune di Ginestra, pochi anni fa, c’è stato un incontro con l’ex Sindaco di Venosa, Castelgrande su questa problematica, tante… promesse, ma nulla di… concreto. Avvicinato un proprietario terriero Antonio Giovanni Musto ha detto: “ resto deluso di questo mancato finanziamento alle aree rurali per il mio paese. Visto che Venosa ha avuto i finanziamenti, spero che spenda qualche soldo per questa strada. I politici, il più delle volte, non hanno a cuore il modo agricolo Questo tratturo è ormai ridotto agli estremi, gli interventi mordi e fuggi non servono a niente, ci vogliono progetti reali e non sulla carta perché a risentire è l’economia agricola del paese. Se un giovane vuole investire nel campo agricolo è fortemente impedito per la mancanza di infrastrutture adeguate. Mi auguro che anche la Comunità Montana del Vulture, essendo un Ente preposto, decida quanto prima con gli amministratori ed i propri tecnici (che non mancano nei propri uffici) di effettuare dei sopralluoghi su queste strade ed investire i propri fondi per una giusta causa. E’ inconcepibile aspettare le solite scadenze elettorali e le promesse che non si mantengono, siamo stanchi di questa politica clientelare, speculativa e per niente mirata alla risoluzione dei veri problemi che interessano il nostro territorio. Per due km di strada non asfaltata siamo costretti a fare un lungo giro, passando per Venosa, per raggiungere i nostri poderi. E’ una vergogna! Abbandonare al proprio destino tutti gli agricoltori di Ginestra che sono i frontisti della Contursi-Barletta”.
Lorenzo Zolfo