L'ASD FLACCO VENOSA SI IMPONE CON UN SONORO 10 A 4 NEL RITORNO DI COPPA ITALIA.
FLACCO VENOSA 10
FST RIONERO 4
FST Rionero: Ditolve Marica, Gallucci Valentina,Nardozza Eloisa, Santomauro Martina, Posa Maria, Grieco Maura, all. Dilenoardi Pasquale.
ASD Flacco Venosa: Bochicchio Vita, Sciarrillo Giuseppina, Occhionero Annalisa, Petta Sara, Colella Francesca, Rinaldi Marianna, Checa Alba, Centrone Chiara, Barbano Valentina, all. Curatela Massimo.
Arbitro: Nicola Latorre sezione di Venosa.
Venosa.
E' il Flacco Venosa sotto la guida dell'ormai esperto allenatore Massimo Curatella a passare il turno della Coppa Italia Femminile battendo nella gara di ritorno la meritevole FST RIONERO. Checa e Rinaldi superstar con 9 gol in due mettono il sigillo ad un match che sembrava tutt’altro che scontato. Infatti nella metà del primo tempo entrambi i portieri conservano le loro porte inviolate, in particolar modo è il portiere Bochicchio ad impedire il vantaggio alle giocatrici di mister Dilonardo andate più volte alla conclusione con il capitano Grieco. Al 18’ è il capitano del Flacco Venosa ad inaugurare il taccuino del Sig. Latorre, firmando l’1-0. Fino alla fine del primo tempo, le giocatrici venosine mettono alla corda le loro avversarie concludendo con un secco 5 a 0, con le marcature di Sciarrillo, Rinaldi e Checa (3). La FST Rionero non ci sta, e nel secondo tempo manda in campo la formazione iniziale carica di grinta. Infatti è Greco, la giocatrice vulture più motivata ed informa delle loro, ad accorciare repentinamente le distanze. Subito il gol la squadra che porta il nome del celebre poeta latino mette in campo la sua più famosa citazione, e così “coglie l’attimo fuggente“più volte nella distrazione del centrale difensivo della squadra rionerese e nella destrezza della Rinaldi per portare a termine la partita sul risultato di 10 a 4.
Oltre alla supremazia della squadra di casa, si sottolinea l’ottima prova del direttore di gara Sig. Latorre che applica il regolamento con meticolosità e razionale buon senso, fornendo quello che in tutti i match si vorrebbe assistere ovvero un momento di sola competizione sportiva. In conclusione è da notare l’impegno dirigenziale dell’ASD Flacco Venosa, che con l’impiego di diffusori acustici ed una accurata scenografia ha voluto trasmettere, oltre ad una atmosfera accogliente trasformando l’incontro in un momento di festa e relax anche quello che è il suo vero obiettivo, “ossia-riferisce il presidente-allenatore Curatella- richiamare il popolo venosino per riportare pian piano in alto il nome del proprio paese nel calcio lucano, attualmente ricordato solo come sistema a scopo di lucro delle precedenti società calcistiche”.
Lorenzo Zolfo
