Barile.
In questi giorni nel centro arbereshe campeggiano manifesti e volantini dal titolo: “Aumento Tarsu! Oltre il danno la beffa”, firmato, i consiglieri comunali del gruppo “Barile che cambia”. Ecco il contenuti, in sintesi, di questo manifesto: “ sono passati circa 5 mesi dall’aumento della Tarsu promosso dall’amministrazione Comunale e se considerassimo l’effetto retroattivo al 1 gennaio potremmo dire che da otto mesi paghiamo un servizio che non c’è. In verità il servizio, tanto paventato, che doveva portare la nostra comunità a rappresentare un modello di efficienza nella raccolta dei rifiuti, ci costringe a dover aspettare la ripresa della trasmissione “CHI L’HA VISTO” per capire dove sono finiti i nostri operatori ecologici, o peggio ancora ci costringe a recarci presso gli uffici distaccati del Comune per tentare di ottenere un taglio di erbacce che viene effettuato a macchia di leopardo pur di non pulire il confine di un “avversario elettorale”. Siamo in una situazione che forse neanche nella periferia di Napoli è stata mai vissuta, è una situazione di degrado in un angolo qualsiasi delle nostre strade. E’ un aumento che colpisce tutta la popolazione, quando non si riesce a soddisfare i bisogni, ecco rispuntare, dopo 5 anni di assenza, il tanto famigerato “contributo una tantum a persona disagiata”. D’altra parte non si può pretendere da un’amministrazione che aumenta i tributi per migliorare un servizio senza conoscere i reali costi del servizio stesso, avendo indetto una gara che, a distanza di 4 mesi, non permette ancora di conoscere neanche la ditta vincitrice e tantomeno di capire quando e come sarà attivato questo servizio. Di qui la domanda alla quale gradiremmo avere risposta: cosa ha fatto il dirigente dell’Ufficio Tecnico in questi 4 mesi per portare a conclusione una gara dove hanno partecipato soltanto due ditte? La campagna elettorale è finita da un pezzo e quindi ci piacerebbe vedere gli effetti dell’azione amministrativa di chi le elezioni le ha vinte, confidando nel rispetto della legalità per noi elemento imprescindibile ma purtroppo ancora tanto distante da questa amministrazione. Caro Sindaco, i fatti ancora una volta hanno smentito le regole elementari dell’amministratore capace e corretto. Pochi esempi: si è accelerato sui lavori delle strade interpoderali e le forzature sono sotto gli occhi di tutti, basti guardare le autostrade che sono state realizzate per accedere ai fondi di pochi fortunati; qualcuno dei suoi più stretti collaboratori ha pensato bene di utilizzare la sua assenza “giustificata” per incarichi professionali, intascando “somme indebitamente percepite”; la sua giunta con atti pubblici, ha smentito il suo operato relativamente alla transazione di soli 130 mila euro tra il Comune di Barile ed un dipendente della polizia municipale. Nei mesi passati, qualcuno ha approfittato di uno stato generale di confusione “sottraendo” ore di lavoro alla pulizia delle strade e al decoro del nostro paese: è ora che tutti facciano il proprio dovere, sanzionando, anche con provvedimenti estremi, chi invece si sottrae ai propri obblighi lavorativi. Siamo convinti che questo appello non possa finire nel dimenticatoio cos’ come chiediamo al Sindaco di mantenere fede alla promessa fatta in occasione del Consiglio Comunale sul Bilancio di previsione, dove su nostra proposta, si è fatto garante di restituire ai contribuenti le somme in eccesso rispetto a quelle necessarie per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Questo dice la legge e questo ci piacerebbe che l’amministrazione comunale facesse dimostrando, questa volta, grande sensibilità e soprattutto rispetto per gli amministrati”.
l.z.