VENOSA 18 AGOSTO 2010. CHIUSURA DELLA FESTA PATRONALE COL CONCERTO DI GIGI D’ALESSIO CHE IN DUE ORE INCANTA LA CITTA’ ORAZIANA ALLA PRESENZA DI OLTRE 30 MILA PERSONE.
Venosa.
Dopo il successo della tappa materana, il cantante napoletano torna a distanza di poco più di un mese e mezzo in Basilicata. Si è esibito lo scorso 18 agosto a Venosa nella serata conclusiva dei festeggiamenti in onore di San Rocco. "Questo sono io World Tour 2010”, la nuova tournée organizzata da F & P Group e prodotta da GGD srl in collaborazione con Lambretta, Akai/Sansui e Dahlia Tv.
Dopo la pubblicazione di “Semplicemente sei (GGD/ Sony Music), balzato in meno di 24 ore al n.1 della classifica iTunes e, in una settimana ai vertici delle classifiche di vendita, l’instancabile Gigi torna ad esibirsi davanti al pubblico lucano.
Ad aprire i live “Libero”, uno dei brani contenuti nel nuovo album, che con i suoi suoni “rock” non mancherà di scaldare i fan ai quali l’artista ha regalato una lunga scaletta con i successi di ieri e di oggi, stravolti negli arrangiamenti completamente rinnovati: “Quanti amori”, “Non dirgli mai”, “Non riattaccare”, “Giorni” e molti altri ancora. In più, una speciale dedica all’amatissima Napoli, con un medley dei grandi classici della canzone partenopea.
I musicisti di sempre hanno accompagnato Gigi in questa tournée, in una grande band composta da: Alfredo Golino alla batteria, Kekko D’Alessio e Roberto Della Vecchia alle tastiere, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre, Arnaldo Vacca alle percussioni, Roberto D’Aquino al basso, Fabrizio Palma, Claudia Arvati e Giulia Fasolino ai cori. Dopo una breve pausa, “Gigi D’Alessio, Questo sono io World Tour 2010” riprenderà ad ottobre nei palasport, per poi proseguire nelle arene e teatri più prestigiosi del mondo. Durante il concerto Gigi D’Alessio, tra un brano e l’altro, ha più volte dialogato con i presenti, dopo il brano Non dirmi mai, ha detto: “dovrei pagare anch’io il biglietto quando sento accompagnare la mia canzone da tutti voi”. Quando ha presentato il brano, Non mollare mai, ha riferito: “questa canzone la voglio dedicare ai ragazzi che soffrono, ne vedo alcuni sotto il palco, sono quelli che capiscono di più il valore della vita. Questi ragazzi ci insegnano tanti valori”. In altri momenti del concerto ha esclamato: “ più di quattro mesi fa sono diventato papà per la quarta volta, è nato Andrea, ed ho scritto direttamente una canzone per focalizzare meglio il ruolo del padre. Siamo in tanti, non vedo dove finisce la fila, questa città mi piace, se il Sindaco mi dà la cittadinanza onoraria, ne sarò fiero. Mentre cantavo in Spagna, Renato Carosone veniva a mancare, ero molto triste quella serata, scrissi una lettera per Renato, il cui contenuto divenne un disco, Caro Renato, ve lo faccio ascoltare. Tutte le volte che la canto, mi emoziono”. Dopo il brano Poro Ro Po Poooo!, nelle prime file si sente male una ragazza di nome Marina, Gigi D’Alessio se ne accorge e la sostiene da sopra il palco, poco si riprende. Durante le sue canzoni se ne accorge della presenza di una bambina nelle prime file che canticchia tutte le sue canzoni, la invita a salire sul palco e canta insieme a lei, Marzia di 8 anni, “Cuore Malato”. Ad un certo punto inizia un dialogo col Sindaco, Bruno Tamburriello, in prima fila: “ho saputo che Venosa è la terra dei vini”. Al brano Mon Amour saltano tutti in piedi e Gigi D’Alessio, lo ripete altre due volte, cosa mai fatto nei suoi concerti, e tutta venosa va in delirio. Alla fine del concerto,durato due ore, ringrazia la pro-loco, le forze dell’ordine, la protezione civile, la C.R.I. e “sparisce” con un fuoristrada che l’attendeva dietro il palco, mentre in tanti aspettavano un suo autografo, in particolare la mamma di Angela di Altamura, affetta da problemi. Contattato il presidente della pro-loco, Michele Duino, l’organizzatore di questa serata, ha riferito che Gigi D’Alessio doveva rientrare subito a Napoli perché la moglie stava poco bene.
Lorenzo Zolfo