ESCURSIONISTI DELLA NATURA DA VERONA ALLA BASILICATA

ESCURSIONISTI DELLA NATURA DA VERONA ALLA BASILICATA A SCOPRIRE LE BELLEZZE NATURALI ED ARCHITETTONICHE DI QUESTA SPLENDIDA REGIONE.
Ginestra.
In questi giorni due escursionisti della natura provenienti da Verona, Francesco Brunelli e Pinuccia, sono giunti per la prima volta in Basilicata per conoscere una Regione mai visitata. Hanno coronato questo desiderio, approdando lo scorso 4 luglio presso i laghi di Monticchio, dove hanno la loro dimora in un campeggio. Hanno deciso di fermarsi dieci giorni per visitare alcune località del Vulture-Melfese, del materano e del metapontino. Lo scorso 7 luglio sono giunti a Ginestra, piccolo centro dalle origini arbereshe, colpiti dal cartello di benvenuti in bilingue posto all’ingresso del paese, realizzato dalla Provincia di Potenza, e dalle toponomastiche in bilingue delle strade. A Ginestra hanno visitato la chiesa madre San Nicola Vescovo dove campeggia il maestoso bizantino del Cristo Pantocreatore, opera del maestro iconografico ortodosso arbereshe Josif Dobroniku della scuola Arberart di Lungo (CS), altro centro della Calabria di origine arbereshe.Avvicinati i due veronesi, abbastanza soddisfatti di quanto hanno visitato finora, hanno riferito: “ avete una Regione bellissima, siamo stati colpiti dalla natura incontaminata attorno ai laghi di Monticchio e dal contrasto tra i boschi del Vulture ed i colori della terra coltivata. Per non parlare della gentilezza della gente, che parla volentieri con un forestiero per dargli notizie storiche del proprio paese. Rispetto al nord, da voi si riesce a parlare con le persone, senza preamboli. Fino adesso abbiamo visitato Melfi, col suo magnifico castello ed il tesoro di arte del suo museo. Rapolla ci ha impressionato con la sua splendida Cattedrale e la chiesetta di Santa Lucia. Anche le viuzze, portandoci su è giu, sono state una bella scoperta. Nei due centri arbereshe, a Barile siamo rimasti impressionati quando abbiamo visto nella parte periferica del paese le, grotte scavate nel tufo realizzate dai primi immigrati albanesi, al giorno d'oggi usate per conservare il vino Aglianico Doc del Vulture. Queste grotte sono visibili nel film di Pier Paolo Pasolini, Il Vangelo secondo Matteo del 1964, dato che il regista decise di riprendere alcuni esterni della pellicola a Barile. A Ginestra, abbiamo saputo che i giovani non parlano più l’arbereshe, è una peculiarità riservata solo agli anziani, peccato è una risorsa che va conservata, così come gli interventi di ispirazione orientale, voluti dal parroco del paese, nella chiesa madre, che si presenta più consona alle proprie origini e dominata da una più forte sacralità, che si adatta maggiormente al fervore e alla fede religiosa della popolazione locale. A Ginestra l’accoglienza è stata ottima, ci sono piaciute le strade lastricate in pietra”. Il viaggio turistico dei due escursionisti è continuato per Ripacandida, per una breve visita al Santuario di San Donato, gemellato con Assisi ed a venosa, città monumentale per eccellenza della Basilicata.
Lorenzo Zolfo